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LA STORIA IN PIAZZA - 500 ANNI DI TRAPP

LA STORIA IN PIAZZA

Il festival Portobeseno 2019 propone due appuntamenti serali, all’aperto, nei centri storici di Calliano e Besenello per scoprire la storia e l’arte in Alta Vallagarina tra Gotico e Rinascimento.

BESENELLO

centro storico

mercoledì 29 maggio, ore 20.30

500 anni di Trapp

Relatori:
Walter Landi
Carlo Andrea Postinger

Coordinamento:
Matteo Rapanà

In caso di pioggia l’evento si svolgerà presso il Biblioteca di Besenello

La tipologia delle architetture e le tematiche degli affreschi presenti sul territorio dei comuni di Besenello e Calliano documentano l’importanza di questo territorio nelle vicende internazionali di fine Quattrocento, tra la battaglia di Calliano e la salita al trono imperiale di Massimiliano I d’Asburgo.

In questo periodo storico, nella zona dell’Alta Vallgarina, si trovava infatti ‘il confine, la porta per la Germania’, un luogo pieno di tensioni politiche e militari, una via di passaggio e di contaminazioni lungo la quale si trovano due castelli, Pietra e Beseno, e i palazzi di Calliano decorati con i simboli della nobiltà tirolese.

Guidati dalle narrazioni di esperti e ricercatori sarà possibile ripercorrere le vicende dei cicli affrescati di due edifici di Calliano risalenti ai primi Cinquecento e le origini della famiglia Trapp insediatasi nel 1470 nel feudo di Beseno.

L’occasione per approfondire le vicende di questo cruciale momento storico per il territorio lagarino è offerta dalla ricorrenza dei 500 anni della morte dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, una delle figure europee più significative del periodo a cavallo fra Medioevo ed Età moderna.

Il ruolo svolto da questo importante personaggio è stato recentemente ribadito anche dal presidente dell’Euregio, Arno Kompatscher, sottolineando come “la sua forza di volontà e la sua capacità di guardare con coraggio al futuro, in un periodo di grande insicurezza come quello che ha fatto seguito alla fine del medioevo, rendono Massimiliano I d’Asburgo una delle figure da prendere ancora oggi come esempio in Europa”.

WALTER LANDI
Ha compiuto i propri studi a Freiburg i.Br e a Trento, dove nel 2002 si è laureato in Lettere moderne, conseguendovi poi, nel 2006, il Dottorato di ricerca in Studi storici. Per diversi anni collaboratore di ricerca in Storia medievale e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali dell’Università degli Studi di Trento, dal 2014 lavora presso l’Archivio provinciale di Bolzano. All’attivo ha numerose pubblicazioni dedicate soprattutto alla storia del territorio trentino-tirolese fra X e XIII secolo, alle dinastie comitali di area alpina fra alto e basso medioevo, al fenomeno dell’incastellamento, alla storia ecclesiastica locale, nonché a singoli aspetti della storia dell’arte regionale. Affiliato a diversi sodalizi culturali, egli è socio ordinario dell’Accademia Roveretana degli Agiati di Scienze, Lettere ed Arti, della Società Italiana degli Storici medievisti, dell’Istituto Italiano dei Castelli, della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e del Tiroler Geschichtsverein, nonché membro dei consigli direttivi del Südtiroler Burgeninstitut e del Museumsverein Bozen.

CARLO ANDREA POSTINGER
Medievista, ha operato per molti anni anche nel campo degli scavi e delle ricerche archeologiche, interessandosi particolarmente alla conoscenza degli edifici storici e all’analisi del costruito, mediante l’esame e l’interpretazione della stratigrafia muraria degli elevati, con particolare attenzione all’architettura fortificata.
Attivo oggi nel campo della ricerca archivistico – documentaria, è autore tra l’altro di studi e pubblicazioni relativi a castelli, palazzi e chiese del Trentino, nonché a taluni aspetti di storia locale. In ambito museale collabora all’allestimento di iniziative espositive contribuendo anche alla produzione di supporti didattici e multimediali. Relatore in incontri scientifici e corsi di formazione, oltre che in numerose conferenze, nonché docente presso istituti di educazione degli adulti, ha condotto alcuni programmi radiofonici e partecipato in video a produzioni televisive e documentaristiche. Affiliato a diverse associazioni culturali, è Accademico degli Agiati e membro della Società di studi trentini di Scienze storiche.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 29 Maggio 2019

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