Castel Beseno

La più grande città fortezza del Trentino, sede museale. Non v'è viaggiatore che, percorrendo la valle dell'Adige tra Trento e Rovereto, non rimanga affascinato alla vista di Castel Beseno

La fortificazione occupa interamente la sommità della collina che fiancheggia il corso del fiume all'intersezione con la valle che conduce a Folgaria e costituisce il più vasto complesso fortificato non urbano d'epoca feudale presente in Trentino. Colpiscono le dimensioni, 250 metri corrono da un capo all'altro delle ciclopiche mura, e colpisce soprattutto l'atmosfera che all'interno, tra camminamenti e cortili, si può ancora respirare. E oggi, dopo scrupolosi lavori di restauro, Castel Beseno d'estate torna a rivivere trasformandosi in straordinario palcoscenico per spettacoli e rappresentazioni. Il castello è molto antico ed è stato sede di importanti dinastie: i da Beseno (una delle più ragguardevoli famiglie medievali trentine, ormai estinta) che vi risiedevano già nel 1.100, i Castelbarco e i Trapp. Le vicende di questi casati si intrecciano indissolubilmente con quelle dei Principi vescovi di Trento, di volta in volta alleati o in guerra con i castellani di Beseno. I conti Trapp, proprietari del complesso dal 1470 al 1907, hanno compiuto una serie di interventi nel corso dei secoli. Particolarmente significativo quello seguito all'incendio del 1513 quando vennero realizzate alcune delle strutture residenziali. La fortezza, con il suo baluardo Castel Pietra posto ai piedi del colle, è stata al centro di numerosi e importanti fatti d'arme.

Dalle guerre con i Veronesi degli inizi del XIII secolo (in quell'occasione il castello subì gravi danni), all'assedio che dovette subire nel 1456 ad opere delle truppe imperiali e vescovili sotto il comando supremo dello stesso vescovo di Trento, Giorgio Hack. Nella piana sotto le sue mura si combatté la famosa battaglia di Calliano, 9/10 agosto 1487, tra le truppe trentine e tedesche da una parte e quelle veneziane dall'altra, guidate da Roberto da Sanseverino, uno dei più noti e temuti capitani di ventura dell'epoca. Lo scontro fu molto cruento, seimila i soldati veneti uccisi o catturati - e si risolse con la sconfitta dei Veneziani e la morte del Sanseverino, miseramente annegato nell'Adige. Il castello fu al centro di un'altra battaglia, il 4 novembre 1796, fra le truppe di Napoleone e l'esercito e il vittorioso l'esercito austriaco comandato dal generale Ocskay.

Fu oggetto di numerosi assedi e di feroci battaglie, delle quali la più famosa rimane la battaglia di Calliano fra i veneziani ed il principato con i suoi alleati tirolesi, culminata con la disfatta dei veniti e la morte del loro condottiero Roberto di Sanseverino. A lato potete vedere "Il sarcofago di Roberto di Sanseverino nel duomo di Trento" lo vedete con lo stendardo di venezia capovolto in segno di sconfitta e il leone di San Marco a testa in giù.
L'ultimo scontro in ordine di tempo avvenne fra gli austriachi e Napoleone, che con il suo genio militare rapidamente sfondò l'ostacolo aprendosi la strada per Vienna. La leggenda narra che Napoleone avesse usato l'eremo di Santa Cecilia di Volano come base per "canoneggiare" Castel Pietra per aprirsi la strada.
Lo stratega avrebbe seguito tutto dall'alto del campanile dell'arcipretale di Volano.

Tipologia di luogo
Castello
Collocazione geografica

Come arrivare

Sabato, 18 Luglio 2015 - Ultima modifica: Giovedì, 22 Settembre 2016