MIGRANTES

All'interno della RASSEGNA TEATRALE AUTUNNO 2017

presso il TEATRO PARROCCHIALE DI BESENELLO

SABATO 21 OTTOBRE – ORE 20.45

INGRESSO GRATUITO

“MIGRANTES” 

di Cinformi e Equipe Teatro S.C.S. Progetto 92

Spettacolo interculturale

Lo spettacolo è il frutto di una proposta condivisa progettualmente da Cinformi (Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento) ed Equipe Teatro della Società Cooperativa Sociale Progetto 92 che ha realizzato il percorso.

L’iniziativa è nata dal presupposto di proporre, nell’ambito delle molteplici attività di formazione e inclusione offerte dal programma di accoglienza dei richiedenti asilo, un’esperienza che permettesse ai partecipanti di relazionarsi interculturalmente tramite la facilitazione di una metodologia come quella teatrale, quindi non necessariamente verbale. Analizzando l’entusiasmo che delle brevi precedenti esperienze teatrali più o meno informali avevano suscitato negli ospiti di alcuni centri di accoglienza della provincia, si è deciso di strutturare una proposta più organica, logisticamente fruibile dal maggior numero di soggetti.

Un progetto pensato per i richiedenti asilo presenti nelle macro e micro strutture alloggiative attivate nel capoluogo provinciale, area che registra il maggior numero relativo di presenze (per il tempo strettamente necessario a individuare sistemazioni in piccoli gruppi sul territorio provinciale al fine di favorire percorsi di inclusione sociale).

A partire dalla fine di ottobre si è così costituito un folto gruppo di una trentina di partecipanti, fra richiedenti asilo e giovani volontari universitari del progetto SuXr attivato dall’ateneo trentino, che si sono messi in gioco con grande motivazione dimostrando fin dall’inizio del percorso come le nostre differenze linguistiche, culturali, religiose, “ideali” e “pratiche” possano costituire non necessariamente barriere, bensì fonte di arricchimento se ci si approccia alla diversità intesa come essenziale alterità. Diversità che quindi non genera timore di perdita della nostra identità personale e sociale ed anzi la rigenera in una società plurale e aperta.

Ecco quindi che dopo una prima fase laboratoriale sviluppata puntando in particolar modo sulla dinamica interculturale di gruppo e sull’espressione corporea, pur senza tralasciare quella vocale (in questi mesi di lavoro comune i richiedenti asilo hanno dimostrato tangibili progressi del forte desiderio di inclusione imparando sempre meglio a capire e ad esprimersi nella nostra lingua tramite l’assidua frequenza dei corsi di italiano), da gennaio abbiamo cominciato a lavorare tramite il montaggio di improvvisazioni sulle tematiche fondanti del nostro percorso: dalle necessità di vita che hanno spinto a partire dal proprio paese abbandonando i propri affetti tramite viaggi fisicamente ed emozionalmente provanti, passando per l’analisi “teatrale” dei vissuti dell’accoglienza (nei suoi tanti risvolti positivi e nelle inevitabili difficoltà, anche alla luce delle differenze di genere), aprendo uno sguardo sui diversi futuri di vita sperati.

Tutto ciò in un’ottica lungimirante che accomuna per certi versi le prospettive di migrazione nostra e altrui in quell’imprescindibile desiderio di vita che ritroviamo tra passato e presente: in una parola  ... Migrantes!

Sabato, 21 Ottobre 2017